La Rete, si sa, non perdona. Spesso i social network sono terreno di discussione di quello che viene riportato dai media tradizionali, dalla tv ai giornali.
Se da un lato, abbiamo esempi di consensi e grosso seguito come lo spot senza brand dei creativi di Cric, dall’altro lato abbondano i casi in cui gli utenti mostrano apertamente di non gradire il messaggio: questo è quello che sta accadendo a Manuela Arcuri, attrice romana molto apprezzata per le sue “grandi” ed evidenti doti.
La ”Manuelona nazionale” è protagonista del nuovo spot del romanzo di Alfonso Luigi Marra “Il labirinto femminile“, un booktrailer che non ha sortito gli effetti desiderati.
Derisa e criticata, Manuela in questo spot non piace. Troppa l’enfasi e l’evidente caricatura di un personaggio, con scene che sembrano venire fuori da una televendita, qualsiasi sia il prodotto non importa (tutto è sempre così meravigliosamente perfetto).

Le critiche piovono copiose in questi giorni su Facebook e Youtube, in concomitanza con l’uscita nelle librerie dell’ultimo manuale di Marco Lombardi “La creatività in pubblicità”, ottimo spunto per un regalo di natale all’agenzia che ha avuto la brillante intuizione (di cui non ho trovato traccia)!

Comments on: "Arcuri nel “labirinto” della Rete" (4)
quante volte uno spot dedicato a un libro ha avuto questa risonanza? a me sembra una scelta consapevole e probabilmente vincente =)
Verissimo che, grazie a questo rumore di fondo, lo scopo finale (far conoscere il prodotto) è stato sicuramente raggiunto. Ma con quale percezione? Non credo positiva.
Questo, poi, non è il primo tentativo di booktrailer ad opera di Marra: http://www.youtube.com/watch?v=AWymjB9aMcY questo è il romanzo precedente, solo che l’attrice (sua figlia) probabilmente nn aveva lo stesso seguito della Arcuri..
è sempre la stessa questione! imho che la percezione sia positiva o negativa non fa differenza – bellissimo con la figlia, ancora più estremo!
eheheh… sì ha un bel taglio di capelli!